
Sono Giovanni Favale, specialista Shopify freelance. Nessun percorso di studi in sviluppo web: ho iniziato nel 2019 aprendo negozi miei che non hanno funzionato, e quello che non ha funzionato mi ha insegnato più di qualunque corso.
2019
Diploma in ragioneria preso la sera mentre di giorno lavoravo come pittore edile con mio padre. In quell'anno scopro Shopify e apro i primi negozi per progetti miei di dropshipping.
2019-2021
I progetti personali non decollano: come attività non funzionano. Ma sono gli anni in cui imparo la piattaforma davvero: temi, conversioni, checkout, campagne. Quando lo store è tuo, i problemi te li tieni.
2022
Arrivano i primi clienti, fra Fiverr e collaborazioni dirette, e insieme il lavoro tecnico per altri professionisti del settore. È il momento in cui il mestiere smette di essere una cosa che faccio la sera.
2023
Provo il modello a pacchetti: store Shopify venduti come prodotto, clienti da campagne Meta. Apro la partita IVA. Imparo cosa regge e cosa no quando il lavoro diventa un'attività con dei numeri sotto.
Oggi
Lavoro sulle migrazioni verso Shopify, spesso come parte tecnica di agenzie e specialisti che tengono loro il rapporto col cliente. Sono le stesse insidie ogni settimana: varianti, taglie, cataloghi ampi, redirect. Per quello le riconosco prima che diventino un problema.
Costruire uno store nuovo è un lavoro creativo: se sbagli, correggi. Spostarne uno che vende già è un lavoro di responsabilità: se sbagli, spariscono ordini, clienti e anni di posizionamento che qualcuno ha pagato per costruire.
Ho scelto di stare in quel punto lì perché è dove serve davvero qualcuno che l'ha già fatto molte volte, e perché è anche il momento giusto per rimettere mano al design: le pagine si ricostruiscono comunque.
Non sono un'agenzia e non ho intenzione di diventarlo. La persona che ti risponde alla prima email è la stessa che apre il pannello, sposta i dati e ti scrive il giorno del lancio.
Se questo è il tipo di rapporto che cerchi, qui ci sono i tre lavori che faccio.



Trenta minuti di call bastano a capirlo, e a volte finiscono con me che ti dico di non fare niente. Succede, ed è comunque una risposta utile.